

I progetti di illuminazione esposti raccontano la luce per contrasto, evidenziando e sottolineando come le diversità territoriali ed ambientali nelle quali si inseriscono le architetture possano essere oggetto di delimitazione, accento e campitura mediante la luce. Il potere strutturante del contrasto è il “leit-motiv” che collega i progetti, che consente di costruire un sistema di riferimento urbano, ambientale, e culturale tra gli elementi di trasformazione della città, apparentemente diversi e separati. Tale sistema rarefatto di scambi morfologici e formali è la matrice della progettazione illuminotecnica: esso esprime una significativa variabilità delle presenze luminose, della delimitazione dello spazio notturno, evidente in città, inesistente altrove. Nella dicotomia “luce/ombra” si esprime la lighting research e l’approccio metodologico di GMS Studio Associato. La luce vince quando crea emozione, quando costringe ad una riflessione estatica, quando modifica un contesto senza violentarlo, perché è solo l'effetto di una “messa in scena”, di un artificio ad alta tecnologia. Nessuna architettura in nessun luogo del mondo può rinunciare a questa dialettica. L’intento ispiratore comune dei progetti proposti presuppone in primis la piena comprensione che non occorrano livelli di illuminazione elevati per ottenere una buona percezione dei siti stessi, e come sia necessario in assoluto il controllo dei gradienti di luminanza tra oggetto (sito da illuminare), sfondo e ambiente limitrofo. Al fine dell’ottenimento dei massimi risultati di contrasto, le soluzioni illuminotecniche proposte sono sempre riferite al grado di “luminosità” delle aree in cui i siti oggetto di intervento sono dislocati, “quantificando” la luce secondo la sensibilità spettrale dell’occhio umano, ovvero tenendo conto del rapporto delle variazioni di luminanze tra oggetto dell’illuminazione e sfondo.
La metodologia adottata si traduce in sintesi nella ricerca e definizione dei valori di luminanza (e non già di illuminamento) da perseguire nella progettazione illuminotecnica affinché l’oggetto sia opportunamente percepito rispetto al proprio sfondo. Il medesimo oggetto viene quindi percepito in modo differente in relazione alla luminosità dello sfondo, concetto proprio del potere strutturante del contrasto. Tale approccio metodologico risulta essere alquanto determinante soprattutto nel caso di interventi di illuminazione immersi nel buio (Sacri Monti di Varallo, Domossola, Crea), nell’oscurità delle campagne, dei territori isolati, nei “luoghi della penombra” (le cittadine di Bormio e di Rocchetta Sant’Antonio, o le evidenze monumentali del Castello di San Giorgio a La Spezia e la Torre di Lonato), ovvero dislocati ad una certa “distanza”, fisica e dimensionale rispetto alla città, intesa invece come “luogo della luce”, o delle luci (Algeri, Doha). I progetti esposti sono significativi di quanto sia importante tenere conto del rapporto “luce-ombra”, laddove la percezione di un elemento della scena visiva avviene solo ed esclusivamente per raffronto di valori di luminanza. E’ chiaro che per la percezione del medesimo oggetto dislocato nel “luogo della luce” (città) o nel “luogo dell’ombra” (campagna) la luminanza dell’oggetto e del proprio sfondo (contrasto) assume valori assai diversi. Il nostro sistema biologico - sensoriale si basa sull’apprezzamento di differenze di intensità dello stimolo percepito, tali per cui l’oggetto risulta essere percepibile.
Occhio e cervello non sono particolarmente sensibili al valore assoluto degli illuminamenti e delle luminanza, mentre sono molto sensibili alle differenze che questi valori hanno all’interno del campo visivo. Se l’elemento principale della scena visiva non viene “ritagliato” dal suo sfondo da un adeguato contrasto non è possibile riconoscerne i contorni, ovvero la morfologia. La funzione strutturante del contrasto diviene quindi fondamento del dimensionamento progettuale. “Contrasti” è pertanto la lettura possibile e contestualizzata dell’architettura illuminata.
Biografia
Iscritti ai rispettivi Ordini Professionali, con specializzazione nel campo della progettazione illuminotecnica, gli architetti Margherita Süss e Marco Montani, e l’ingegnere Ruggero Guanella fondano nel 1999 GMS Studio Associato. Lo studio ha maturato negli anni una competenza specifica nell’attività di progettazione di supporto ad imprese operanti nel settore dell’energia, nel campo della gestione e manutenzione di impianti di illuminazione, nell’espletamento di gare di gestione tecnologica integrata con particolare specializzazione per project financing, appalti in concessione, appalti integrati e finanziamento tramite terzi. Nell’ambito della particolare specializzazione nella progettazione illuminotecnica, GMS Studio associato ha al proprio attivo la redazione di oltre 150 piani della luce comunali, l’illuminazione pubblica ed artistica di monumenti e la riqualificazione illuminotecnica di spazi pubblici. GMS Studio Associato è annoverato fra i migliori studi di progettazione illuminotecnica nell’articolo “Progettare la luce in Italia e in Europa”, speciale LUCE (2/2002), organo ufficiale dell’Associazione Italiana di Illuminazione. Nel maggio 2005 GMS Studio Associato è vincitore del Concorso Internazionale “Navigli in Luce”, promosso dalla Navigli Lombardi s.c.a.r.l. (Regione Lombardia). Nel 2007 GMS Studio Associato è stato selezionato dalla città di Algeri, nell’ambito del Concorso Internazionale indetto, per la riqualificazione illuminotecnica scenografica e funzionale del proprio territorio. Fervido è l’impegno intellettuale dei soci fondatori, che hanno sempre abbinato all’esercizio disciplinare l’attività culturale, ricoprendo ruoli di docenza al Politecnico di Milano e all’Università La Sapienza di Roma (nell’ambito del Master di Lighting Design). I soci fondatori sono altresì autori di numerose pubblicazioni scientifiche per i più prestigiosi convegni di Europa e di articoli per riviste specialistiche e di divulgazione professionale (LUCE, Impianto Elettrico, Area, L’Architetto Italiano, International Journal of Energy Research). Attualmente sono impegnati nella redazione di tematiche specialistiche proprie della disciplina illuminotecnica per il “Manuale di illuminotecnica” di prossima uscita (Mancosu Editore). Fervida è la collaborazione con l’Associazione Italiana di Illuminazione (AIDI): i professionisti sono promotori e organizzatori dei Corsi AIDI di Illuminazione per Interni e per Esterni, in collaborazione con il Centro di Formazione Permanente del Politecnico di Milano. L’arch. M. Suss è membro del Consiglio Direttivo di AIDI, è curatrice della sezione di progettazione “luce dentro e fuori” della rivista LUCE di cui è stata vicedirettore dal 2003 al 2006.
