

Il progetto prevede la realizzazione di un unico edificio per 12.000 mq di uffici, capace di integrare più funzioni e di creare, attraverso forma e immagine, nuovi spazi di città. La proposta si sviluppa su due settori distinti: quello del piano terreno, interamente destinato ai percorsi pedonali, alle aree verdi e agli accessi ai piani superiori e quello all’interno di una piattaforma sopraelevata, dedicato alle funzioni produttive e terziarie. Il progetto prevede l’installazione di 2400 m2 di pannelli fotovoltaici in copertura, l’utilizzo di pompe di calore ad acqua di falda, un involucro ad alta efficienza e un sistema di schermatura esterno. Tali strategie riducono i consumi energetici e le emissioni di CO2. L’edificio sarà certificato in classe A, secondo la certificazione Cened.
Il nuovo edificio è ubicato nel triangolo urbano contenuto tra il Naviglio Grande, il Naviglio Pavese e il canale Lambro meridionale in una zona della prima fascia periferica di Milano, nel quartiere Famagosta. L’edificio tende a ridefinire un’identità di luogo nonostante la marginalità urbana, con una piazza interna e aree verdi, grazie a una sopraelevazione rispetto al livello della strada. La struttura privilegia uno sviluppo in orizzontale anziché verticale ridando vita a un impianto a corte dove si sviluppa un microcosmo di attività, ma consente anche di massimizzare lo sfruttamento dell’energia naturale. Il progetto prevede la realizzazione di una piattaforma sopraelevata di 11 metri rispetto al livello della strada, ospitante i tre livelli di produttivo-terziario: e si sviluppa in 2 stecche convergenti, che privilegiano gli affacci su via Santander e sui giardini pubblici evitando l’affaccio verso gli edifici residenziali di Via Russoli. Tra una stecca e l’altra è stata ricavata una corte verde. Questo spazio alterna i blocchi dell’edificio alla massa verde delle alberature della corte e accresce la qualità degli ambienti di lavoro, richiamando l’impianto a corte interna delle antiche cascine.
L’edificio si sviluppa in tre settori distinti: quello del piano terreno, destinato ai percorsi pedonali, alle aree verdi e agli accessi ai piani superiori, quello sopraelevato all’interno della piattaforma, dedicato alle funzioni produttive e terziarie e quello interrato che ospita gli archivi, il parcheggio e i locali destinati agli impianti. Lo spazio al livello del terreno, completamente libero, diventa un ambiente in cui muoversi liberamente. Uno spazio da vivere esclusivamente attraverso i percorsi pedonali. A differenza della serialità e della razionalità che troviamo nella distribuzione degli uffici all’interno della piattaforma, il livello terreno è stato disegnato su linee spezzate che identificano un ambiente più urbano e dinamico. Le sistemazioni esterne a piano terra sono state immaginate come prolungamento dell’area verde retrostante.
I blocchi di risalita sono stati appositamente progettati con un rivestimento caratterizzato dalle tonalità scure e dalle forme che si inclinano verso ovest, quasi a suggerire una sorta di equilibrio instabile della piattaforma superiore. Dal punto di vista materico l’edificio è concepito come un grande volume con involucro esterno vetrato. Il sistema di facciata prevede una pelle singola sia esternamente che nelle corti interne; la pelle esterna è realizzata con vetrate super-performanti e schermata, lungo i lati sud-sudovest, da un tessuto metallico a passo variabile. L’obiettivo è quello di massimizzare lo sfruttamento dell’energia naturale della luce solare nei periodi invernali e di proteggere gli ambienti interni dal calore eccessivo dei mesi estivi, utilizzando adeguati sistemi di schermatura e specifiche performance dei pannelli vetrati. Al fine di raggiungere un elevato grado di sostenibilità ambientale e architettonica si è ritenuto opportuno sviluppare una tipologia molto estesa in pianta, cosicché l’intero piano di copertura possa ospitare un impianto fotovoltaico della massima potenza, ricoprendo una superficie di circa 2.400 metri quadrati di pannelli fotovoltaici che consentiranno di coprire buona parte del fabbisogno energetico necessario per la climatizzazione dell’edificio.
Biografia
Mario Cucinella
Nato in Italia nel 1960, ha studiato architettura presso l'Università di Genova, laureandosi nel 1987. Mario Cucinella ha fondato lo studio MCA a Parigi nel 1992 e Mario Cucinella Architects Srl nel 1999 a Bologna. L’attività del primo periodo lo ha visto impegnato con successo nelle competizioni internazionali, la ricerca e il design industriale. Cicinella ha sviluppato un particolare interesse per la progettazione di opere che rispondano alle problematiche del clima e al concetto di sostenibilità. Agli inizi della sua carriera ha lavorato nel Renzo Piano Building Workshop, per un periodo di cinque anni, a Genova e poi a Parigi. Egli è visiting professor presso l'Università di Nottingham ed ha svolto lezioni nelle scuole di architettura di tutta Europa. Egli è stato onorato con il 'Energy Performance + Architecture Award' nel 2006 (Parigi), con l'Architetto 2Outstanding "l'attribuzione da parte del Congresso mondiale sulle energie rinnovabili nel 2004 e nel 1999 (Denver)” e ha ricevuto il prestigioso Premio Forderüngs per l'Architettura dalla Akademie der Künste di Berlino.
