Andrea Branzi
Casa Madre- Modello integrale di co-housing
2008

Il progetto propone un modello di co- housing integrale, che non corrisponde soltanto alla tradizione delle comuni europee, ma fa riferimento ad un'idea di convivenza più ampia, che possiamo definire cosmica, tra la specie umana e quella animale, tra la tecnologia e il sacro, tra la residenza e il lavoro.

Nell'epoca della globalizzazione si deve cominciare a sperimentare la contaminazione tra il nostro concetto illuminista di ospitalità neutrale e il senso più ampio di appartenenza al regno dei viventi che viene dall'oriente; dentro ad un' ambiente la cui qualità non è soltanto riferita all'assenza di inquinamento ma ad un profondo senso antropologico ed estetico.

Un' ambiente dove la riduzione del consumo energetico non per soltanto una questione tecnologica, ma che coincide con un progetto più ampio di natura culturale e spirituale, fisica e metafisica. Metropoli quindi meno antropo-centriche e più aperte ad un concetto di ospitalità universale verso la biodiversità. Il progetto consiste in tre grandi ambienti vetrati, protetti da una voliera territoriale; gli spazi interni non sono organizzati secondo dispositivi architettonici tradizionali, ma si sviluppano intorno ad un'alta parete verticale che contiene tutte le funzioni residenziali e operative, e lascia il libero spazio orizzontale per ospitare attività non previste. Una sorta di macro-scaffalatura abitabile, un vertical home che propone un interpretazione integrale e flessibile del co-housing.

Questo tipo di progetto non si propone di essere realizzato, ma fa parte di una strategia di ricerca volta a confrontare la nostra cultura del progetto (troppo immobile e immobiliare) con la complessità delle trasformazioni sociali e culturali in corso, sperimentando nuovi assetti e nuove dimensioni mentali del progetto; Guardando ai tempi lunghi della storia e non soltanto a quelli brevi del mercato professionale

Biografia

Andrea Branzi

Andrea Branzi, architetto e designer, nato a Firenze nel 1938, dove si è laureato nel 1967, vive e lavora a Milano. Dal 1964 al 1974 ha fatto parte del gruppo Archizoom Associati, primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale, i cui progetti sono oggi conservati presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e al Centro Georges Pompidou di Parigi. Dal 1967 si occupa di design industriale e sperimentale, architettura, progettazione urbana, didattica e promozione culturale. E’ Professore Associato alla III Facoltà di Architettura e Disegno Industriale al Politecnico di Milano.