

La progettazione relativa al “Programma Integrato di Intervento Montecity-Rogoredo”, la cittadella “Milano Santa Giulia” che prende il nome dalla nuova chiesa che verrà realizzata in quell’area, è degli architetti Paolo Caputo e Giovanni Carminati. I due progettisti hanno realizzato il Master Plan, che nella zona a Nord è stato rivisitato dall’architetto Norman Foster, per la riqualificazione del comparto dismesso più vasto d’Europa (un milione e 200mila metri quadrati) e che un tempo ospitava gli stabilimenti della Montedison e delle acciaierie Redaelli. Nell’intervento è prevista la realizzazione di quattro aree: un parco di 33 ettari, Rogoredo, Montecity Residence e Montecity Avenue. La progettazione del parco è per la zona a Nord dello studio West 8 Landscape e per la zona Sud dell’architetto Franco Giorgetta. Il Coordinamento Progettuale della zona Nord è dell’arch. Norman Foster e della zona sud dell’arch. Paolo Caputo; l’intera realizzazione dovrebbe avvenire entro il 2013. Risanamento Spa del gruppo Zunino è la società di sviluppo di questo progetto, che segue le linee guida del “Documento di Inquadramento delle politiche urbanistiche del Comune di Milano”, nel quale l’Assessorato allo sviluppo del territorio ha sintetizzato le modalità di trasformazione e riorganizzato qualitativamente (“Ricostruire la Grande Milano”) il futuro assetto sociale e spaziale ed economico della città; e di fatto le conferma, facendole proprie e declinandole nei contenuti tematici del progetto urbano relativo al P.I.I.
In questo settore urbano notevole rilievo ha svolto la previsione (contenuta nel Piano Regolatore del 1912), di fatto mai realizzata, del cosiddetto “Porto di Mare”, un sistema di darsene che avrebbe connesso attraverso un canale navigabile Milano al Po e quindi all’Adriatico. Appoggiandosi a questo cospicuo sistema infrastrutturale nasce in località Cascina Morsenchio, alla metà degli anni Venti del XX secolo, il primo insediamento produttivo Montecatini (poi Montedison), così come a Rogoredo, nell’area a ridosso della linea ferroviaria, si installano analoghe strutture produttive, tra le quali la Redaelli. L’abbandono e quindi l’alienazione, in tempi recenti, delle strutture tecnologico-produttive che per quasi un secolo hanno caratterizzato il luogo dal punto di vista sia funzionale che morfologico, nonché la forte presenza del consolidato sistema infrastrutturale rappresentato dalla rete ferroviaria, dalle Tangenziali e dall’Autostrada, hanno di fatto consegnano all’attualità un paesaggio urbano avulso dal contesto che lo delimita, e da qualsiasi relazione ambientale e morfologica con l’intorno.
L’obiettivo dei progettisti è quello di costruire nuovamente un brano di città, che si fonda su temi della complessità sociale, funzionale ed economica, cui demandare il difficile ruolo di ricomporre e rilanciare un intero settore di Milano, attualmente avulso dal contesto. L’“idea di città” ed il progetto che sinteticamente la esprime, fonda le proprie ragioni sui temi della centralità urbana dello spazio pubblico e dell’articolazione funzionale, quali elementi strutturanti e qualificanti il vivere collettivo, e nell’attribuzione culturale di senso e nella condivisione civile dello spazio.
Biografia
Paolo Caputo
Paolo Caputo è professore ordinario di Progettazione Architettonica Urbana presso la Facoltà di “Architettura e Società” del Politecnico di Milano. Dal 1978 svolge, insieme all’attività didattica e di ricerca, quella di progettista in forma individuale e con la Caputo Partnership. Ha firmato progetti di scala urbana e architettonica. Tra i primi: il progetto di trasformazione dell’Area IP di La Spezia, quello relativo alle aree di Santa Giulia e Parco Adriano a Milano, alle aree Bassetti di Vimercate e Falck di Arcore e, in collaborazione con Renzo Piano, ha elaborato il progetto urbanistico di trasformazione della Aree Falck di Sesto San Giovanni.
Ha inoltre vinto il concorso per la trasformazione dell’area di Cascina Merlata a Milano, destinata ad ospitare anche il “Villaggio” per l’Expo’ 2015. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali aggiudicandosi, tra l’altro, quello per la Sede della Regione Lombardia (con Pei, Cobb, Freed e Partners) a Milano e quello per la realizzazione di un blocco di Edilizia Sociale per la Municipalità di Madrid. Ha legato il proprio nome a importanti progetti e realizzazioni nel campo dell’edilizia residenziale e specialistica: industriale, turistica, ricettiva e commerciale. Ha infine progettato e realizzato in Italia e all’estero parchi e sistemi dello spazio pubblico. È stato visiting professor presso l’Università di Madrid, Rio de Janeiro, Buenos Aires, Santiago del Cile, Porto, Siviglia, Paris La Seine e Marsiglia. È stato Segretario Generale dell'Istituto Nazionale di Architettura dal 1997 al 2000 e Presidente della Sezione Lombarda dell’ Istituto dal 1993 al 1997. Dal novembre 2002 è Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Triennale di Milano.
