

Benevento è una città del sud Italia che ha deciso cambiare. In questa trasformazione le opportunità di restituire ai cittadini un territorio rigenerato con nuove attrezzature, ma anche riordinato dagli scempi di un'urbanizzazione selvaggia attuata lo scorso millennio, sono molteplici se l'attenzione progettuale ha come proposito lo sviluppo sostenibile degli spazi urbani . E' il caso di questi due progetti Massimo Pica Ciamarra Associati. Il primo progetto è relativo al a processo di riqualificazione del Rione Libertà che investe il sistema infrastrutturale e “non costruito” di un quartiere emarginato ma vicino al centro storico. La mobilità è assicurata dal tram ad idrogeno, vettore energetico ideale per la drastica riduzione delle emissioni inquinanti. L’idrogeno estratto dall’acqua impiega elettrolizzatori alimentati da pannelli fotovoltaici policromi. Binario unico nel verde non in sede protetta, senza interferenze con la circolazione, eliminerà la domanda di spostamenti veicolari. Un tratto di via Napoli si trasforma in specchi d’acqua lungo l’area pedonale e la piazza del Mercato viene realizzata nell’ambito della sostituzione di 400 alloggi. 3 ponti pedonali -“edifici-percorso”- legano quartiere e centro città restituendo al fiume il ruolo di elemento capace di spiegare le ragioni dell’intero insediamento urbano. Il secondo lavoro, riallacciandosi come strategia generale d'intervento al precedente, riguarda le attrezzature universitarie del centro storico. L’area interessata è tutta la nuova zona universitaria che ospita di Facoltà di Scienze, di Scienze Economiche e Aziendali e realizza l’interconnessione tra varie strutture.
Il progetto persegue principi di sinergia, flessibilità e dinamicità anche in relazione ad aspetti propri delle dinamiche territoriali, urbanistiche, tecnologiche. L’area universitaria impegna ca.15.000mq. Nella parte a monte, confinante con la sede della Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali,un nuovo percorso urbano si sviluppa in spazi attrezzati al di sopra parcheggi su 2 livelli. . Il progetto dell’ illuminazione esterna, realizzato con la consulenza di Filippo Cannata, parte da via de Sanctis e dalla Facoltà di Biologia, a valle di via dei Mulini, passa sulle coperture delle aule e della biblioteca, prosegue nel percorso pedonale soprelevato al di sotto dei laboratori multimediali e al di sopra del parcheggio e raggiunge l’ingresso della Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali. E’ previsto l’uso generalizzato di tecnologie LED, a basso consumo energetico ed a lunghissima durata e anche un sistema “sensibile” alla presenza di persone. Corrimani luminosi mandano verso il basso un fascio continuo di luce, orientato anche verso il centro dello spazio percorribile. La stessa tecnologia LED determina linee a pavimento che sottolineano percorribilità, punti di sosta, alternative di percorso. In rapporto al non rilevante consumo, il sistema esterno è alimentato dall’energia fotovoltaica prodotta attraverso celle in opera sull’edificio per laboratori multimediali.
Biografia
Massimo Pica Ciamarra
Dopo le ricerche sulla "forma aperta" materializzate nelle Officine Angus e la Casa a Posillipo (1967), l'Unità polifunzionale di Arcavacata dell'Università della Calabria (1972) vince il 1°premio per la sede delle Facoltà di Scienze e Farmacia dell’Università di Messina. L'impegno su tematiche eco-ambientali porta a realizzare la sede dell'Istituto Motori CNR a Napoli, poi gli uffici Teuco-Guzzini a Recanati e la Biblioteca Sangiorgio a Pistoia; la Città della Scienza sulla costa fra Coroglio e Bagnoli- Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana.
