Emilio Ambaz
Green over the gray
Matera 2008

“Green over the gray”, è lo slogan proposto per questo progetto curato da Emilio Ambaz, che nasce in realtà dal desiderio dei cittadini di prendere le distanze da un recente passato condizionato dalla logiche speculative applicate al territorio e ai beni culturali . L'obiettivo è riportare la natura nella città che per molto tempo l'ha bistrattata . Matera è per tutti sinonimo di "sassi", così famosi nel mondo che nel 1993 l'Unesco li ha inseriti nel Patimonio dell'Umanità, entrando quindi di diritto tra le ricchezze del pianeta da salvaguardare. La fusione del paesaggio organico con l'architettura millenaria, così tanto caratterizzata in questi luoghi, è certamente il leitmotiv che ha ispirato questa proposta di Emilio Ambaz.

Il bando di gara richiedeva la realizzazione di un grande parco verde, attrezzato e funzionale; la progettazione di una serie di architetture capaci di adattarsi alle soluzioni ipogee che contraddistinguono il sito; una serie di ponti verdi per collegare le parti della città in piano con quelle nuove del territorio collinare, sfruttando l'orografia naturale del terreno. E ancora: l'ideazione una porta di accesso alla città; la creazione di spazi pubblici idonei ad ospitare servizi di qualità e la costruzione di un teatro polifunzionale. Lo sterile parcheggio di Piazza della Visitazione , diventa una Agorà, nuovo centro cittadino trasformato in un luogo di accoglienza con l'incremento dei parcheggi pensato all'interno di strutture ipogee.

La nuova piazza connette le presenze architettoniche edificate sulla sua area e ridistribuisce i flussi dei camminamenti verso un suggestivo percorso scavato nella roccia o all'ombra di pergolati. Passando davanti a negozi, servizi pubblici , e iun primo centro di accoglienza, il visitatore giungere davanti al teatro simbolo e metafora dei percorsi di vita. Dal grande parcheggio in cima alla collina sarà possibile raggiungere piazza della visitazione con camminamenti che attraverso un percorso immerso nel parco scolastico.

Nella piazza la luce, il verde e l'acqua dialogano in cerca di espressioni artistiche favorite da luminescenza che nel loro mutare in ombra ispirno suggestivi simbolismi. La trasformazione della piazza ha permesso la creazione di grande parco verde che si insinua in tutta la città con spazi diversificati. I ponti ciclo-pedonali consento l'attraversamento di via Aldo Moro evitando di approssimarsi in tragitti caotici in previsione di una futura di pedonalizzazione del centro storico che ne ridurrà i flussi di utilizzo. Le nuove architetture, il canyon Gravina, il teatro , l’edificio Dolina, si integrano al sistema metropolitano della città seguendo la caratterizzazione morfologica degli ipogei materani.

Biografia

Emilio Ambasz
Nato nel 1943 in Argentina, si è trasferito negli USA è ha studiato alla Princeton University, dove in seguito ha insegnato. E' uno degli esponenti internazionalmente riconosciuti della "Green architecture". Curatore dal 1970 al 1976 del dipartimento di architettura e design del Museum of Modern Art di New York. Premiato nel 1985 con il Progressive Architecture Award, nel 1988 con National Glass Association Award per Excellence in Commercial Design e nel 1990 con il prestigioso premio Quaternario per il progresso tecnologico. Tra i suoi progetti da ricordare: il Giardino botanico di San Antonio nel Texas, il centro culturale Mycal a Sanda in Giappone, il Museum of American Folk Art a New York.