

Le piazze Cermenati e XX Settembre con le rive del lungolago costituiscono un insieme di spazi molto eterogenei con i limiti del lago attorno al quale si sono insediati in modo radiale i fabbricati. Dalla torre Viscontea fino alle piazze XX Settembre e Cermenati, la linea arcuata definisce il disegno della pavimentazione e la posizione degli elementi di illuminazione e di arredo. All’inizio di piazza XX Settembre, una fontana a raso pavimentazione formata da ugelli dai quali scaturisce acqua raccolta in un catino, segnala a chi proviene da via Roma l’ingresso alla piazza XX Settembre. Nel primo tratto della piazza XX Settembre, la pavimentazione si raccorda al sistema dei porticati esistenti e scandisce la ripetizione delle pilastrature. In piazza Cermenati il disegno a ventaglio della pavimentazione sembra trovare un punto di equilibrio nello spazio allargato della piazza dove trovano posto delle panche e degli alberi lungo i lati nord e sud. Due alti pennoni rendono visibile anche da chi naviga nel bacino la piazza ed il centro storico.
La eliminazione del sottopassaggio e dei cordoli di contenimento della sede stradale livella la piazza su un unico piano pendente verso il lago. Il tratto di lungolago Lario Isonzo viene risistemato secondo un disegno radiale che conferma la stessa orditura della piazza con la successione dei punti di illuminazione e dei dissuasori. I punti di illuminazione, posti in corrispondenza delle intersezioni della pavimentazioni, montano corpi illuminanti che oltre a rischiarare le superfici orizzontali mettono in risalto la maglia della pavimentazione con fasci di luce stretta, per poi proiettarla lungo i pilastri dei portici.
Biografia
Marco Castelletti
Apre lo studio a Erba nel 1987. Il suo interesse si concentra sul tema della riqualificazione urbana e dello spazio pubblico ottenendo premi tra i quali il centro di S.Giuliano Milanese, le piazze a lago a Lecco e la piazza Goldoni a Trieste. L’attività si orienta anche verso la risoluzione di temi legati al paesaggio con opere quali Villa X e Casa del Masso affacciate sul primo bacino del lago di Como ed il padiglione balneare del lido del Segrino. Nel 2004 consegue due premi: Award AR+D Emerging Architecture presso il Royal Institute of British Architects di Londra. Per i suoi progetti e le sue opere dal 2007 è membro dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio.
